Ciao a tutti,
Voglio raccontarvi come ho conosciuto il Signore.
Ho sentito parlare del Signore sin da quando ero bambina, frequentavo la chiesa, la scuola domenicale e più tardi il gruppo giovani dove noi ragazzi eravamo molto seguiti; facevamo studi biblici, preparavamo canti, lavoretti, evangelizzazioni, mimi, scenette. Anche al di fuori della chiesa ero una ragazza tranquilla, insomma, vivevo una vita che potremmo definire praticamente lineare, come tante, senza chissà quali brutte esperienze alle spalle.
Nonostante tutte queste belle e formative attività nella chiesa, sentivo dentro di me, da un lato di essere nella strada giusta ma dall’ altro sentivo come se mi mancasse qualcosa e non capivo cosa, perché secondo me per essere credente bastava partecipare a tutto ciò che già facevo nella chiesa. Io mi sentivo a posto, mi sentivo credente, ma a volte solo per metà e questa sensazione mi portava una sorta di insicurezza. Poi arrivò l’ anno in cui andai per la prima volta ad un campo estivo evangelico per ragazzi, Poggio Ubertini in Toscana. Noi del gruppo giovani andammo tutti. Per me era un’ esperienza nuovissima, avevo 13 anni, la prima “vacanza” con gli amici e senza genitori. I primi giorni al campo li trascorsi tra interesse e malinconia ma poi fu davvero una bellissima esperienza, vi racconto subito il perché. L’ ultima serata del campo era dedicata a canti, mimi e la presentazione finale di tutte le belle attività svolte durante il campo, ma c’ era anche il momento dell’ ultimo messaggio, l’ ultimo studio. A portarlo fu un uomo che non conoscevo ma che mi colpiva come parlava; così non persi neanche una parola di quello che il Signore gli aveva messo in cuore di dire quella serata. Si chiamava Franco Liotti.
Parlò della conversione di Zaccheo in LUCA 19:1-10, parlò di una decisione da prendere di fronte a Dio, e parlò del peccato che solo attraverso Gesù può essere lavato, cose che sapevo già approssimativamente, ma una domanda ripetuta volte e più volte fu quella decisiva per me: “ E se domani il Signore tornasse? … Nessuno lo sa quando il Signore tornerà, e se fosse proprio domani? … E se stasera fosse l’ ultima occasione per prendere questa decisione? …Quale sarà la vostra direzione, i cieli o l’ inferno? …
Avevo il cuore che mi batteva forte, quasi la paura che Dio davvero sarebbe potuto tornare domani, perché nella Sua Parola è scritto che di certo ritornerà e io non potevo più permettermi di essere incerta sul mio futuro, io volevo stare dalla parte del Signore con decisione!
Quando Franco Liotti, poi, chiese a chi già aveva preso una decisione di fronte a Dio di alzarsi e tornare in camera, fu il momento più difficile: l’ orgoglio mi diceva di alzarmi e andarmene, “ Che figura ci farò?!”, ma il Signore quella sera mi rese più forte dell’ orgoglio e rimasi seduta, “ Come giustificare ancora questa indecisione nei confronti tuoi, Signore, non posso più!”.
Aprii completamente il mio cuore al Signore.
Mi ricordo ancora quanta agitazione, quante lacrime di gioia, quanto ero contenta finalmente di aver fatto quel passo e quanta pace provai: era proprio questo ciò che mi era mancato fino a quel momento, la mia personale decisione di seguire Gesù.
Fummo circa una quindicina quella sera ad aprire il nostro cuore al Signore; ringrazio chi quell’ anno pregò affinché io potessi andare a quel campo, perché il Signore rispose grandemente.
Mi battezzai a 15 anni, due estati dopo; la mia crescita nel Signore fu per un periodo molto lenta purtroppo, ma ora il mio desiderio di servirlo accresce sempre di più, la mia voglia di seguirlo, studiare la Sua Parola e mettere la mia vita al Suo servizio è sempre più forte; e io prego il Signore affinché questa mia decisione non possa mai consumarsi e affinché chi ancora si trova nell’ indecisione che ho provato anch’ io possa dire SI al Signore e sperimentare le benedizioni, la pace e la gioia che solo in Cristo si possono trovare.
Con amore nel Signore
Mara |
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